DONNE nella Storia e nel mito: ATALIA

ATALIA

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Una delle figure femminili più cupe della Bibbia e della Storia è senza dubbio Atalia, sposa di Joram, re di Giudea e figlia di Akab o, forse, di Omri, padre di questi, re di Israele.
E’ da notare che la Bibbia non ha finalità storiografiche e manca, perciò, di stretto rapporto tra narrazione e storIa, così da generare variazioni e imprecisioni come questa.

Il regno di Joram iniziò con un vero bagno di sangue, egli fece trucidare tutti i fratelli per eliminare possibili pretendenti al trono.
Contro la coppia si scaglieranno gli strali del profeta Elia, per la loro condotta idolatra e per l’introduzione di riti pagani.
Ancora sarebbe da far notare che il Profeta era già morto, ma questo non fa che confermare quanto già detto sul rapporto Storia-Bibbia.
Rimasto, il Regno di Giudea, tragicamente vuoto con la morte di Joram e di suo figlio Acazia, ecco entrare in scena l’ambiziosa Regina la quale, come già aveva fatto il marito, fece il vuoto intorno al trono, facendo uccidere tutti i figli del Re, ossia, i suoi stessi nipoti.
Soltanto uno, il piccolo Joas, dei figli di suo figlio, riuscì a scampare al massacro.
Josabeat, una delle figlie di Acazia, sposa del sacerdote Ioiada, riuscì a portarlo via dal luogo della strage ed a nasconderlo per sei anni all’interno del Tempio.
Il popolo, però, era molto scontento di questa Regina sanguinaria e ambiziosa ogni oltre misura. Non fu difficile, dunque, a Joiada, il cui nome significa “JHWH sa”, scatenare una rivolta contro di lei.
Joiada organizzò la rivolta in ogni particolare e infine presentò il ragazzo al popolo radunato intorno al Tempio; gli pose sul capo la corona e gli affidò le insegne del comando e infine lo proclamò Re al grido di: “Viva il Re”
Nell’udire le grida di acclamazione del popolo, Atalia corse al Tempio, urlò al tradimento, ma non riuscì a scampare alla condanna a morte che fu eseguita, a fil di spada, fuori del Tempio.

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