LA PIRAMIDE ROSSA

 

 

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Tra tutte le Piramidi presenti sul suolo egizio, la Piramide Rossa é, esteticamente,  senza dubbio la più bella e suggestiva, benché non abbia la grandiosità di quella di Keope, passata alla storia dell’umanità come una delle  sette meraviglie del mondo.
Snefru, fondatore della IV Dinastia dei Faraoni, fu il primo grande costruttore di Piramidi.
Ne eresse ben tre e secondo alcuni studiosi, forse quattro.
Con questo grande Sovrano, però,  il complesso funerario reale subì sostanziali cambiamenti rispetto al passato e sarà proprio la sua Piramide, la PIRAMIDE ROSSA,   a   fare da modello ai suoi successori.
Non più numerose strutture intorno al Mausoleo del Re, come per la Piramide di Djoser, che annoverava edifici civili e religiosi: cortili, palazzi, templi, corte del Giubileo,ecc… ma pochi e particolari elementi racchiusi in una cinta muraria:
–  Piramide.
–  Piramide rituale di piccole dimensioni.
–  Tempio Funerario: una cappella con tavola per offerte collocata in mezzo a due stele.
–  Via Processionale: collegava il Tempio Funerario al Tempio a Valle; lunga e scoperta, era   
    la strada utilizzata per trasportare materiale e successivamente, opportunamente   
    adattata con rifiniture e decorazioni.
–  Tempio a valle: situato in riva al Nilo, era una struttura collegata alla Strada Processionale.
Si trattava di  elementi funzionali nella loro destinazione, che era quella funeraria, ma anche nell’adempimento di cerimonie rituali e cerimoniali, oltre che simbolici   essendo considerata, la Piramide, non solamente una struttura fisica, ma anche una istituzione      con personalità giuridica a cui  riconoscere un culto.

La prima Piramide, re Snefru la fece innalzare a Meidum, ai margini del Faiyum, una depressione nel teeritorio dell’Alto Egitto  e già quella era una struttura assai vicina ad una Piramide.  Nacquero polemiche circa l’attribuzione di quella Piramide; alcuni studiosi ne attribuivano la paternità ad Huni, ultimo sovrano della III Dinastia, asserendo che Snefru l’avesse solo ultimata e vi avesse aggiunto modifiche.

Nei pressi di Dashur, invece, in pieno deserto, sorge un sito che ospita vari complessi funerari reali. In questo sito re Snefru fece erigere ben due Piramidi conosciute come:
– Piramide a Doppia Pendenza
– Piramide Rossa

La Piramide a Doppia Pendenza, quadrata e con un lato di 188,60 cm. circa per un’altezza   di 107,07 (oggi ridotta a circa 101,20) si presenta con una brusca inclinazione intorno ai 54°,  a 49 m. circa di altezza e con una ulteriore inclinazione  di 43° circa,  per ulteriori 56 metri.
Sulla sua doppia pendenza le ipotesi sono varie. C’é chi ipotizza che la struttura sia stata progettata così fin dall’inizio e c’é chi sostiene invece che sia dovuta alla necessità di portare a termine anzitempo la costruzione a causa di una malattia del sovrano.
L’ipotesi più accreditata oggi  é che a metà costruzione, forse a causa di calcoli errati, ci siano stati dei cedimenti all’interno della struttura, comprovati da fessure e spaccature comparse sulle pareti della camera superiore e dalla presenza di puntelli sistemati a sostegno.

La Piramide Rossa, non distante dalla prima é quella che più si avvicina al concetto di di una costruzione a struttura piramidale.
E’ conosciuta con vari nomi, oltre che Piramide Rossa: Piramide Aguzza, Piramide della Catena, ecc…
Progettata dall’architetto reale NeferMaat, fratello del Sovrano é sicuramente il primo monumento funerario reale ad essere stato concepito, progettato e costruito a forma geometrica di piramide ed è stata quella al cui modello si sono ispirati tutti i successori.
Meno celebrata di quelle di Gizah è anche  meno studiata, nonostante, come si è detto,    sia stata quella che ha fatto da modello a tutte le altre, compreso la celeberrima Grande Piramide, ossia, la Piramide di Keope.
La Piramide Rossa è alta 104,40 metri  e poggia su una base di 218,50 metri per 221,50.
Vi si accede attraverso un ingresso situato sul lato nord a 28 metri di altezza e per raggiungere quella che è considerata la camera funeraria, si attraversa un corridoio  discendente di 59 m. più un altro orizzontale di 7,50 che portano ad una prima camera l massiccio centrale della struttura, alta circa 12 m. Da qui, un secondo corridoio porta ad una seconda camera di minori proporzioni situata al di sotto del livello del suolo. Un terzo corridoio conduce  ad  una  terza camera: 8,30 per 3,60 metri per un’altezza di 15 m. circa, ricavata nche dovrebbe essere, secondo gli studiosi, proprio la camera sepolcrale.
Se questa abbia accolto oppure no le spoglie del Sovrano non si sa con certezza.
Non si sa, infatti, in quale delle tre Piramidi Snefru abbia scelto di farsi seppellire, ma gli studiosi propendono proprio per la Piramide Rossa a causa del ritrovamento di uno scheletro umano. Ma anche perché non essendo stata studiata bene la sua struttura interna,  di essa si conosce ben poco.
Dai pochi studi emerge, però che fu preparata una piattaforma su cui far poggiare la struttura e che il terreno fu livellato e che furono assisi blocchi di calcare grezzo e successivamente di calcare fine. A questo punto furono innalzate le pareti delle camere e dei corridoi orizzontali e successivamente si procedette alla costruzion del  massiccio centrale dove fu inserita la terza camera,  quella che presumibilmente   dovrebbe  essere   la camera funeraria.